Archivi Categorie: Lavoro

Progressioni di carriera art 15 ccnl Enti di Ricerca

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con sentenza n. 8985/2018, intervenendo in un giudizio avente ad oggetto la contestazione dell’esito di un concorso bandito dall’ASI per la progressione di livello nel profilo di Tecnologo ai sensi dell’art. 15 del CCNL ASI ove la Corte d’Appello di Roma aveva erroneamente affermato il difetto di giurisdizione del giudice ordinario in favore di quello amministrativo, ha enunciato il seguente principio: Leggi il resto dell’articolo

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Sostituzione del contratto collettivo con altro meno favorevole e nullità parziale del contratto

Come ha stabilito recentemente il Tribunale di Roma Sezione Lavoro con la sentenza sentenza-armone-10143-del-2016, la sostituzione del contratto collettivo con altro meno favorevole in occasione della trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, implica la nullità parziale del contratto con riferimento alle clausole meno favorevoli del nuovo CCNL. Leggi il resto dell’articolo

Sostituzione del contratto collettivo e ipotesi di novazione oggettiva

Come ha stabilito recentemente il Tribunale di Roma Sezione Lavoro con la sentenza-armone-10143-del-2016, la sostituzione del contratto collettivo con altro meno favorevole in occasione della trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, non può di per sé costituire una novazione oggettiva ex art. 1230 c.c. (vale a dire la cessazione del vecchio rapporto obbligatorio e la sua sostituzione con il nuovo). Leggi il resto dell’articolo

L’impugnazione della rinuncia ai diritti futuri non è soggetta a termini decadenziali

Come ha stabilito recentemente il Tribunale di Roma Sezione Lavoro con la sentenza-armone-10143-del-2016, la rinuncia del lavoratore ai propri diritti nascenti da norme inderogabili è regolata dall’art. 2113 ed è pertanto annullabile, a pena di decadenza, nel termine di sei mesi ivi indicato quando tale rinuncia riguardi diritti già entrati nel patrimonio del lavoratore. Leggi il resto dell’articolo

Nuove istruzioni per l’utilizzo dei voucher

Si riportano le istruzioni per il nuovo adempimento necessario che le aziende utilizzatrici di voucher dovranno utilizzare prima dell’inizio della prestazione lavorativa retribuita a Voucher. SI RACCOMANDA IN CASO DI UTILIZZO VOUCHER  LA PIU’ SCRUPOLOSA OSSERVANZA, IN QUANTO SONO PREVISTE IN MANCANZA PESANTI SANZIONI!!!!

L’Ispettorato nazionale del Lavoro, ha emanato la circolare n. 1 del 17 ottobre 2016, con la quale fornisce alcuni chiarimenti  in merito alla comunicazione prevista dal Decreto Legislativo n. 185/2016. Leggi il resto dell’articolo

Esclusione – licenziamento del socio lavoratore

L’art. 2 L. 142/2001 stabilisce che “ai soci lavoratori di cooperativa con rapporto di lavoro subordinato si applica la legge 20 maggio 1970, n. 300, con esclusione dell’articolo 18 ogni volta che venga a cessare, col rapporto di lavoro, anche quello associativo”.

La ratio sottesa a tale norma è quella di evitare per le società cooperative la possibilità di reintegrazione del socio lavoratore, posto che ciò comporterebbe necessariamente anche la ricostituzione in via autoritativa del rapporto societario, ed è ciò che la legge vuole scongiurare vista l’evidente rilevanza dell’intuitus personae. Leggi il resto dell’articolo

E’ in vigore il D. Lgs 81/2015, il testo unico sui contratti di lavoro

Il 25 giugno 2015 è entrato in vigore il D. Lgs 81/2015, una sorta di testo unico sui contratti di lavoro sino ad oggi disciplinati da varie norme, che apporta anche alcune importanti novità.

In primo luogo, dall’entrata in vigore del decreto, non sarà più possibile ricorrere ai contratti di collaborazione a progetto (Co. Co. Pro.), salvo quelli in corso che potranno proseguire fino alla scadenza, mentre dal 1° gennaio 2016, i rapporti di collaborazione personali che si concretizzino in prestazioni di lavoro continuative ed etero-organizzate dal datore di lavoro, saranno disciplinati dalle norme sul lavoro subordinato. Leggi il resto dell’articolo

Riflessioni sul licenziamento disciplinare nel contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti

Con l’avvento del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, l’onere della prova che il fatto disciplinare contestato al lavoratore non sussiste, non grava più sul datore di lavoro bensì sul lavoratore. Si esige infatti, per ottenere la reintegrazione del lavoratore licenziato, la “diretta dimostrazione dell’insussistenza del fatto materiale contestato” da parte del lavoratore.

L’elementare principio dell’onere della prova viene capovolto con il paradosso che l’accusato deve dimostrare che quanto sostiene l’accusante non esiste. Leggi il resto dell’articolo

Delibera di esclusione del socio lavoratore e licenziamento. Come impugnare

Accade frequentemente che il socio lavoratore venga licenziato con una delibera di esclusione dalla società, senza ricevere una lettera di licenziamento.

In tal caso, il socio lavoratore si trova nell’incertezza di dover impugnare la delibera di esclusione di socio con il ricorso giudiziale nel termine di 60 giorni, come previsto dall’art. 2533 c.c., oppure come licenziamento, nel doppio termine di 60, con lettera stragiudiziale, e 180 giorni, con il deposito del ricorso, come stabilito dall’art. 6 L. 604/66. Leggi il resto dell’articolo

Gratuito patrocinio civile

Al fine di essere rappresentata in giudizio, sia per agire che per difendersi, la persona non abbiente può richiedere la nomina di un avvocato e la sua assistenza a spese dello Stato, purché le sue pretese non risultino manifestamente infondate.
L’istituto del patrocinio a spese dello Stato vale nell’ambito di un processo civile ed anche nelle procedure di volontaria giurisdizione (separazioni consensuali, divorzi congiunti, ecc.).

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