Addebiti in fattura “extrasoglia” delle compagnie telefoniche

Sarà capitato almeno una volta, a chi ha un abbonamento per servizi UMTS su smartphone o webpocket, scoprire in fattura addebiti per servizi o traffico mai effettuati e riassunti sotto le voci, ad esempio, “Traffico opzioni e altri servizi” oppure “Traffico a consumo ed extrasoglia” oppure “gettone extrasoglia internet”, e così via. Può capitare inoltre di trovare attivi abbonamenti vari, quali, ad esempio, “iukissme”, “erotico-tv”, “pocket fun”, “virtual fun”, “my time off”.

Ebbene, occorre stare attenti perché spesso le compagnie telefoniche attivano, all’insaputa dell’utente, servizi in accordo con soggetti terzi, semplicemente cliccando su una pagina o popup durante la navigazione internet, con conseguente applicazione di addebiti in fattura fintanto che il cliente non se ne accorge e chiede la disattivazione del servizio.

Accade inoltre, soprattutto per il traffico internet, che gli addebiti in fattura non corrispondono con il consumo effettivo e che quindi le maggiorazioni di costi oltre a quanto previsto dal piano tariffario, non siano dovute.

Occorre ricordare che l’operatore non può mai attivare servizi che l’utente non ha chiesto. Infatti è vietata la fornitura di servizi, anche solo supplementari, non richiesti espressamente dall’utente e, in ogni caso, la mancata risposta ad una offerta non deve essere intesa come consenso alla fornitura. In altre parole, quindi, il silenzio dell’utente non è significativo (art. 57 Codice del Consumo, Delibera n. 664/06/CONS, art. 3).

In caso di servizi non richiesti, agli utenti non può essere richiesta alcuna spesa o prestazione e l’operatore deve ripristinare la situazione precedente sopportando anche tutti i costi. Le stesse regole valgono anche per la disattivazione di servizi non richiesti (Delibera n. 664/06/CONS, art. 3; Delibera n. 179/03/CSP, art. 7, comma 5).

In caso di controversia si può dimostrare con ogni mezzo di non aver mai concluso il contratto, mentre l’operatore può dare prova della conclusione del contratto solamente allegando il documento sottoscritto oppure producendo la registrazione integrale della telefonata, durante la quale deve aver rispettato tutti gli obblighi informativi (Delibera n. 664/06/CONS, art. 6).

Si consiglia a tutti gli utenti di scaricare il vademecum sui diritti del consumatore dal sito internet del Corecom.

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