Illegittimo il licenziamento dell’addetto alla cassa che abbia fatto pagare al cliente un prezzo superiore senza appropriarsi della maggiore somma (Tribunale di Roma Sezione Lavoro n. 2178 dell’8 febbraio 2012, dott.ssa Palmieri).

Il Tribunale del Lavoro di Roma ha dichiarato illegittimo il licenziamento intimato all’addetto di una pompa di benzina con responsabilità di cassa, accusato di aver fatto pagare al cliente un rifornimento di benzina 5 euro in più, ma senza appropriazione della maggiore somma, che era stata subito restituita al cliente in presenza del personale aziendale.

Il giudice ha rilevato che il fatto, qualificato dall’azienda come appropriazione di beni di terzi, non costituiva giusta causa di licenziamento, non essendovi stata né appropriazione da parte del lavoratore del denaro, né danno economico per l’azienda, e ha quindi condannato quest’ultima a reintegrare il lavoratore in servizio ai sensi dell’art. 18 Statuto dei Lavoratori.

Avv. Emanuele De Lucia

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