Archivi Mensili: febbraio 2012

Illegittimo il licenziamento dell’addetto alla cassa che abbia fatto pagare al cliente un prezzo superiore senza appropriarsi della maggiore somma (Tribunale di Roma Sezione Lavoro n. 2178 dell’8 febbraio 2012, dott.ssa Palmieri).

Il Tribunale del Lavoro di Roma ha dichiarato illegittimo il licenziamento intimato all’addetto di una pompa di benzina con responsabilità di cassa, accusato di aver fatto pagare al cliente un rifornimento di benzina 5 euro in più, ma senza appropriazione della maggiore somma, che era stata subito restituita al cliente in presenza del personale aziendale.

Il giudice ha rilevato che il fatto, qualificato dall’azienda come appropriazione di beni di terzi, non costituiva giusta causa Leggi il resto dell’articolo

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PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO (L. 27.01.2012 n. 3 capo II – artt 6 – 20) – ex DL 212/2011

Di seguito la sintesi delle disposizioni concernenti il tema della composizione della crisi da sovraindebitamento. Un tema di stretta attualità, uno strumento studiato per fornire al debitore ( impresa non soggetta al fallimento, consumatore) che sia “scivolato”  modi e termini per riprendersi, senza cadere nel baratro del fallimento.  Leggi il resto dell’articolo

cedolare secca

La “cedolare secca sugli affitti” è un’imposta che sostituisce quelle attualmente dovute sulle locazioni (articolo 3 del dlgs 23/2011).
È un regime facoltativo e si applica in alternativa a quello ordinario. Viene calcolata sul 100% del canone concordato nell’aliquota del 19%. Leggi il resto dell’articolo

imu

Con la riforma del federalismo fiscale, è stata introdotta una nuova tassa, l’Imposta Municipale Unica (Imu), che sostituisce sia l’Irpef sui redditi fondiari delle seconde case, sia l’Ici, introdotta nel 1992 e presto diventata una delle entrate più importanti nel bilancio dei Comuni, prima di essere abolita per le prime case.

Le aliquote Imu possono essere fissate da ciascun Comune aumentando o diminuendo l’aliquota ordinaria, secondo il seguente schema.

Aliquote Imu Aliquota ordinaria Variabilità Minimo-massimo
Prima casa: 0,4% ±0,2% 0,2%-0,6% Leggi il resto dell’articolo

social card

I pensionati con età non inferiore ai 65 anni e le famiglie con minori di età inferiore ai 3 anni, che versano in condizioni economiche svantaggiate, possono chiedere la social card 2012, ovvero una carta prepagata su cui verrà caricata ogni bimestre una soma di denaro di importo variabile compreso tra poco meno di 100 euro e poco meno di 300 euro, che potrà essere utilizzata per la spesa quotidiana presso tutti i negozi e i supermercati abilitati.
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CASSAZIONE – BENEFICI PRIMA CASA NON AMMESSI SENZA LA RESIDENZA NEL COMUNE IN CUI E’ UBICATO L’IMMOBILE

“i benefici fiscali per l’acquisto della prima casa spettano unicamente a chi possa dimostrare, in base alle risultanze anagrafiche, di risiedere o di lavorare nel comune dove ha acquistato l’immobile”

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione nella sentenza 02.02.2012 n. 1530.

Per ogni chiarimento in merito è possibile contattare L’Associazione Professionisti per il Cittadino.

Avv. Francesco Di Pretoro

CASSAZIONE – CARTELLA DI PAGAMENTO NON PRECEDUTA DA ATTO PRESUPPOSTO. IN SEDE DI IMPUGNAZIONE SI PUO’ CITARE INDIFFERENTEMENTE LA GERIT O L’AGENZIA DELLE ENTRATE

“L’omessa notifica dell’atto presupposto costituisce vizio procedurale che comporta la nullità dell’atto successivo. L’azione del contribuente diretta a far valere la detta nullità può essere svolta indifferentemente nei confronti dell’ente creditore, ovvero del concessionario alla riscossione, non sussistendo tra loro litisconsorzio necessario”.

L’importante principio è stato espresso dalla Corte di Cassazione con sentenza 2 febbraio 2012 n. 1532, richiamando ed avallando integralmente il precedente orientamento della Cass. SS.UU. 16412/2007.

Per ogni chiarimento in merito è possibile contattare L’Associazione professionisti per il Cittadino.

Avv. Francesco Di Pretoro

CASSAZIONE: CLIENTE INATTIVO PER ANNI. SEMPRE POSSIBILE LA RESTITUZIONE DELLA SOMMA DEPOSITATA IN BANCA

Anche se le parti non hanno previsto un termine di scadenza del contratto, la banca è obbligata alla restituzione a richiesta del depositante.  In assenza di una manifestazione di volontà della banca di recedere dal rapporto, la prescrizione del diritto di credito del depositante non può iniziare a decorrere prima che questi avanzi la richiesta di restituzione, ponendo in essere quel comportamento che rende il credito esigibile e dal quale sorge il corrispondente obbligo della banca”.

Il principio è stato affermato dalla Cassazione, sez. I, 20 gennaio 2012, n. 788

Per ogni chiarimento in merito è possibile contattare L’Associazione professionisti per il Cittadino.

Avv. Francesco Di Pretoro